Scuola tra concorsi fantasma e precari reali

Scritto dasu 26 Maggio 2020

Il governo ha trovato un accordo su concorso e garantisce che a settembre tutto filerà liscio.
La questione è molto più complessa. Nella scuola su un milione di lavoratori, solo tra gli insegnanti, i precari sono duecentomila, sottoposti a costante ricatto e quindi più vulnerabili alle pretese dei dirigenti scolastici dell’azienda scuola.
Nel frattempo si arriva agli esami di fine anno come se nulla fosse, come se la didattica a distanza non avesse allargato il solco di classe tra studenti poveri di risorse materiali e culturali e chi invece gode di ambiente ricco di soldi e di cultura.
Il governo avrebbe deciso di fare il concorso per lavoratori che nella scuola ci sono dai tre ai sette anni. Una follia.
In ogni caso il concorso non si farà per l’emergenza Covid.
Così a settembre tutto sarà come prima: supplenti, nessuna assunzione. In compenso per evitare il sovraffollamento metà degli studenti farà scuola dai domiciliari.

Ne abbiamo parlato con Alfonso Natale, della CUB Scuola, che giovedì 28 farà un presidio in Regione alle 17,30.

Ascolta la diretta:

 


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