PIANA DEL SELE: UNO SPECCHIO DEL CAPORALATO ITALIANO

giovedì 7 maggio 2026

Con il giornalista Salvatore Lucente abbiamo parlato della Piana del Sele, l’ampia zona agricola che si estende tra Pontecagnano, Eboli, Capaccio e Bellizzi, circa 450 chilometri di estensione ed oltre seimila ettari di serre, situata nella provincia di Salerno. Qui a fine aprile è morto  Paul Neeraj, lavoratore che era stato portato in Pronto Soccorso nella notte tra venerdì 10 e sabato 11 aprile, incosciente, le gambe in cancrena, dopo giorni e giorni in cui non aveva ricevuto cure. L’infezione alle gambe è stata molto probabilmente causata dal contatto non protetto e prolungato con sostanze chimiche usate in agricoltura, zootecnia o industrie tessili. Quello di Paul non è un caso isolato: almeno 6 i lavoratori morti di sfruttamento nella Piana del Sele dal 2024. Storie sommerse di migliaia di persone che lavorano e vivono in condizioni di precarietà e sfruttamento. Salvatore Lucente ci racconta l’inchiesta che ha condotto sul campo per Altreconomia, e svela i marchi delle imprese dell’agroinustria dietro lo sfruttamento come Bonduelle e Rago o la mozzarella di bufala di Battipaglia. 

In chiusura ci ha parlato anche della solidarietà dal basso che si prova a organizzare nel territorio, come il doposcuola popolare dell’associazioni frontierasud, nonostante il silenzio e il sistema di complicità di amministrazioni e sindacati.

Ne parliamo con Salvatore Lucente, giornlista freelance che si occupa di migrazione, territori e diritti:

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