
Blocchi nei licei in Francia: la protesta continua e si espande
venerdì 2 ottobre 2026
Da meno di una settimana in Francia tutti i licei di periferia di Parigi e di altre grandi città sono bloccati dai picchetti degli studenti che, insieme a professori e assistenti all’educazione, hanno messo al centro la questione della formazione. Tutto è partito da Créteil dove i professori hanno organizzato uno sciopero e gli studenti si sono uniti alle rivendicazioni.
Ciò che viene espresso è una mancanza di mezzi e di risorse per i licei di periferia, l’insufficienza di personale oltre agli edifici degradati, ma viene anche portata una feroce critica sulla qualità della formazione e sulle possibilità lavorative inesistenti a seguito del diploma. Queste proteste hanno visto immediatamente una diffusione significativa, anche le università si sono unite ai blocchi, inoltre i sindacati confederali e, ancorché il governo, sono stati obbligati a prendere in considerazione le rivendicazioni.
La risposta muscolare delle forze di polizia non si è fatta attendere con arresti, fermi e feriti gravi, oltre a cariche all’ingresso delle scuole da parte dei CRS. E’ interessante notare anche la presenza di diversi consiglieri di La France Insoumise sui blocchi, a partire dal sindaco Bally Bagayoko di Saint Denis.
Ne abbiamo parlato con un professore di un liceo di periferia di Parigi.
Credits foto di hugo_aymar e Tulyppe













