Turchia: tra repressione e processo di “deterroristizzazione”

venerdì 29 maggio 2026

La Turchia attraversa una fase politica e istituzionale convulsa e ambigua. Da un lato nelle scorse settimane sono stati annullati da parte della magistratura i risultati dell’ultimo congresso del CHP, principale partito di opposizione del presidente Erdogan, e la contemporanea chiusura di una delle più importanti Università progressiste del paese hanno scatenato forti proteste e scontri. Dall’altro lato continua con fasi alterne il processo di interlocuzione tra lo Stato Turco e il PKK tra rallentamenti e interpretazioni differenti di cosa significhi questo passaggio nella storia politica turca. Il quadro che emerge è un processo molto ambiguo tra restringimento dello spazio e delle libertà politiche e tentativi di aprire tale campo. Per cercare di leggere la situazione, abbiamo parlato con Murat Cinar, giornalista e osservatore del mondo turco.

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