
Vincoli di bilancio e caro energetico: le prospettive dell’economia italiana
venerdì 25 settembre 2026
L’Istat ha confermato per il 2025 lo sforamento al 3,1% del rapporto deficit\PIL, confermando lo stato di infrazione per i conti pubblici italiani. In quadro di rincari sul costo della benzina e dell’energia in generale, nella legge di bilancio attesa per l’autunno le prospettive sembrano di ulteriore rigore e di impossibilità di esaudire il desiderio di una manovra “elettorale” espansiva nell’ultimo anni di mandato del governo Meloni. Allo stesso tempo l’azione dell’esecutivo insiste su interventi tampone senza mettere in atto possibili politiche incisive e strutturali, lasciando da parte le possibilità di reale intervento sul costo dell’energia. Le possibilità di manovra lasciano poco margine di propaganda sull’azione economica dell’attuale governo che rivendica un aumento dell’occupazione: ad un’attenta analisi non passa inosservata come sia frutto di un espasione di lavoro di scarsa qualità sia da un punto di vista produttivo sia dal punto di vista salariale e di tutele. Ne abbiamo parlato con Andrea Fumagalli, professore di Economia Politica all’Università di Pavia.









