L’elenco telefonico degli uragani

La manosfera

giovedì 26 febbraio 2026

Alla fine dell’estate 2025, il dibattito pubblico italiano è stato animato dal caso del gruppo Facebook Mia moglie, a cui ha fatto seguito quello del sito-blog Phica.net, due vicende molto simili tra loro, al netto di alcune differenze. Si trattava (usiamo il passato perché, a oggi, entrambi sono stati chiusi) di spazi digitali che, dietro l’apparente facciata della socialità (nel caso di «Mia moglie») o della pornografia amatoriale («Phica.net»), consentivano – in maniera neanche troppo celata – la condivisione di immagini non consensuali di donne, commentate in maniera degradante e violenta da migliaia di utenti uomini.

Il gruppo «Mia moglie», con quasi 32mila iscritti, è stato chiuso da Meta dopo le molte segnalazioni seguite alla denuncia social da parte della scrittrice Carolina Capria, che ne aveva messo in luce la vera natura: non un luogo ironico di coppia, come si presentava, bensì un archivio di foto intime di mogli, fidanzate e sconosciute, diffuse senza consenso e sottoposte a scherno e a giudizi sessisti, talvolta anche molto violenti.

L’attenzione mediatica su questo gruppo Facebook ha, nello stesso arco di giorni, acceso i riflettori su «Phica.net», un sito nato nel 2005 come spazio di pornografia amatoriale, che però nel tempo si è trasformato in un archivio di foto rubate e non consensuali, screenshot di immagini rinvenute sui social network e immagini manipolate (soprattutto, foto di donne “denudate” con appositi sistemi IA), condivise senza consenso e accompagnate da commenti ipersessualizzanti, osceni e misogini. Nonostante esistessero già denunce e petizioni (come quella di  Mary Galati, lanciata nel 2023 e ripresa nel 2025, che aveva superate le 167mila firme), solo nel 2025, alla luce del polverone mediatico sollevato, «Phica.net» è stato chiuso. (da ReWriters)

Il gruppo “Mia moglie” e simili ci spinge a esplorare la manosfera, e le le forme di mascolinità che circolano online, in dialogo con una dottoranda che sta svolgendo il suo progetto di ricerca proprio sulla manosfera, e leggendo il libro di Manolo Farci, Quel che resta degli uomini – Sulla mascolinità.

Altro da L’elenco telefonico degli uragani