L’elenco telefonico degli uragani

SAVE America (Act)

martedì 22 settembre 2026

Sabato 19 settembre, il presidente Trump ha lanciato un sondaggio su X e sulla sua piattaforma, Truth Social, chiedendo un cambio di nome per indicare l’intelligenza artificiale.

“Molte persone pensano che la parola ‘Intelligenza Artificiale’ sia imprecisa e inadeguata, ha scritto Trump sui social media. “Una descrizione molto più elegante e accurata di questo nuovo fenomeno sarebbe Intelligenza Superiore (IS) o Intelligenza Estrema (IE) o Intelligenza Suprema (IS).”

L’Agenzia per la protezione dell’ambiente degli Stati Uniti, un ente governativo, ha annunciato lunedì la rimozione dei limiti sulle emissioni di anidride carbonica, mercurio e altri inquinanti dalle centrali elettriche alimentate a carbone e a gas naturale.

L’amministratore dell’Agenzia, Lee Zeldin, un fedelissimo del presidente Donald Trump, ha spiegato che la deregolamentazione emissiva del settore elettrico permetterà agli Stati Uniti di costruire con più facilità i nuovi impianti necessari al soddisfacimento della domanda di elettricità, oggi in crescita dopo decenni di stagnazione: c’entrano i grandi consumi dei data center per l’intelligenza artificiale, ma anche la più generale tendenza all’elettrificazione dei processi industriali.

Tutto nel giro di pochi giorni, anche la svolta sulla Groenlandia: «su mia indicazione, abbiamo collaborato con i rappresentanti della Danimarca e della Groenlandia per garantire che gli Stati Uniti abbiano PER SEMPRE la piena facoltà di fare tutto ciò che è necessario in Groenlandia al fine di garantire e difendere la sicurezza della Groenlandia e degli Stati Uniti d’America». È lo stesso Presidente degli USA a dare l’annuncio attraverso il suo social media Truth, ormai consolidato mezzo di comunicazione istituzionale di Trump.

Per la prima volta il segretario all’Aeronautica USA Troy Meink annuncia armi orbitanti “a fini offensivi e difensivi”, da un’idea di Ronald Reagan del 1983. Protestano Russia e Cina. Nel 1983 i satelliti in orbita erano appena 360. Oggi sono oltre 15mila, si calcola: 10mila solo quelli di Starlink attivi in orbita bassa, quasi 45mila se si considerano anche i satelliti dismessi, i frammenti e gli stadi di razzi esauriti. Una guerra spaziale che distrugga fisicamente i satelliti creerebbe sciami di detriti, con il rischio di paralizzare non solo le operazioni militari, ma l’intera rete globale dei servizi civili, commerciali e di navigazione.

Intanto, stamattina, la Casa Bianca ha avviato le trasmissioni della sua nuova piattaforma Trump TV. Il lancio avviene in piena controversia per il veto imposto a vari mezzi di comunicazione che il repubblicano accusa di diffondere “notizie false” su di lui e sulla sua Amministrazione.

Il primo giorno di trasmissioni della Trump TV coincide con il giorno in cui le reti incaricate della copertura congiunta della Casa Bianca hanno sospeso le loro attività dopo che la Presidenza ha negato a CNN, MS NOW e Politico l’ingresso alla Casa Bianca.

Con Giovanna Branca, giornalista del Manifesto e coautrice del podcast Sindrome americana, parliamo dei tentativi da parte dell’amministrazione Trump di destabilizzare le future elezioni.

Citati nella puntata:

Sindrome americana – podcast Il Manifesto

Save America Act: il voto sotto chiave – articolo di Ottorino Cappelli

La Corte suprema riporta gli Usa alla segregazione – articolo Luca Celada

La nascita dell’Ice all’ombra delle due torri – articolo Giovanna Branca – articolo Giovanna Branca

US freedom tracker – database degli attacchi alla libertà di stampa in USA

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