Happy Hour

Trieste NoGreenPass: storia di un obbligo infranto.

lunedì 23 febbraio 2026

Pillola di Happy Hour_23.02.26

18 ottobre 2021, Trieste: in migliaia bloccarono il varco  4 del porto, un presidio No Green Pass che sfidava l’obbligo vaccinale e il passaporto verde imposto dall’alto. Lo sciopero paralizzava le merci, fermava il porto, scuoteva l’economia e metteva a nudo la fragilità del potere. Lo Stato rispose con violenza: cariche, idranti, tentativi di spezzare la determinazione dei manifestanti. Cinque di loro finirono sotto processo per due anni, accusati di resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale. Oggi risultano “assolti”, ma la verità non sta nelle aule: sta nella non-sottomissione, nella capacità di rifiutare senza compromessi e far sentire la propria forza. A Trieste, quel movimento eterogeneo diede vita ad una delle sue manifestazioni più radicali.

Riattivare la memoria di quella mobilitazione resta fondamentale: dalla pandemia alla guerra, ricordare quelle pratiche di rifiuto totale della mobilitazione generale è storia viva per la resistenza contro l’autorità che impone obbedienza e sacrifici. Per questo diamo volentieri spazio alle parole che ci arrivano dal Coordinamento No Green Pass e Oltre della città, che ripercorre i momenti di quella giornata di scontro, mentre sono in corso altri due procedimenti legati alla mobilitazione. La lotta continua, nelle strade e nella carne di chi sceglie di non piegarsi.

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