No Tap, zona rossa attorno al cantiere

Un’ordinanza del Prefetto di Lecce emessa negli ultimi giorni ha trasformato la frazione di San Foca, limitrofa all’area su cui sorge il cantiere per la costruzione del gasdotto Tap, in una vera e propria zona rossa. L’ordinanza, della durata di un mese, rende il territorio inaccessibile e militarizzato in maniera permanente dalle forze dell’ordine per tenere a distanza attivisti, giornalisti e anche semplici cittadini, introducendo per i residenti l’obbligo di mostrare pass e farsi identificare.

 

Con la consueta enfasi sull’urgenza e la sicurezza si sottrae così una porzione di territorio al suo uso e alla sua vita quotidiani, per metterlo a disposizione dell’ennesima grande opera inutile, cercando di tenere a distanza chi vi si oppone.

 

Domenica notte il presidio del Movimento No Tap è stato circondato dalle forze dell’ordine, e gli attivisti – sorpresi a loro insaputa dall’entrata in vigore dell’ordinanza – sono stati sequestrati e per ore gli è stato impedito di uscire dalla zona, mentre dentro il cantiere ricominciavano i lavori.

 

Abbiamo commentato gli ultimi aggiornamenti con Marco del movimento No Tap:

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