
ISRAELE: COALIZIONE DI OPPOSIZIONE A NETANYAHU E TENUTA INTERNA DEL GOVERNO
giovedì 7 maggio 2026
Domenica 26 aprile l’ex primo ministro di destra Naftali Bennett e l’ex premier centrista Yair Lapid hanno annunciato l’unione dei rispettivi partiti, Bennett 2026 e Yesh Atid, in un’unica lista: Yachad (“Insieme”), guidata dallo stesso Bennett.
L’obiettivo è intercettare l’elettorato israeliano deluso da Benjamin Netanyahu, un fronte ampio che va dal centrosinistra liberale alla destra moderata. I sondaggi, infatti, indicano Netanyahu in difficoltà, mentre le elezioni di ottobre vengono sempre più lette come un vero e proprio referendum sulla sua leadership.
Una perdita di consenso che, però, non sembra legata a una messa in discussione delle politiche portate avanti contro la popolazione palestinese, quanto piuttosto ai modi e ai tempi con cui sono state condotte.
Abbiamo chiesto al giornalista Michele Giorgio di commentare questa nuova alleanza e di aiutarci a capire cosa aspettarsi dal voto: da chi è composta la coalizione che si propone come alternativa? Quali sono le sue reali differenze politiche rispetto al governo uscente?
E soprattutto: esistono, nello scenario politico israeliano, forze che si oppongono esplicitamente a quanto sta accadendo in Palestina, oppure il dibattito resta confinato entro gli stessi orizzonti?
Sono queste alcune delle domande da cui parte l’analisi di Michele Giorgio.









