
Racconto, aggiornamenti e riflessioni sulla solidarietà alla Cisgiordania
sabato 1 agosto 2026
L’esercito israeliano ha dichiarato venerdì di aver arrestato più di 200 palestinesi in tutta la Cisgiordania occupata nell’ultima settimana come parte di un’operazione militare ampliata lanciata dopo la violenza della scorsa settimana nella città di Tell vicino a Nablus.
Gli arresti sono arrivati giorni dopo che giorni fa sono scoppiate violenze a Tell, a sud-ovest di Nablus, dove i coloni israeliani hanno attaccato la comunità. I residenti hanno affrontato gli aggressori in scontri che hanno causato quattro morti palestinesi e due israeliani, mentre case, veicoli e altre proprietà palestinesi sono state incendiate.
A seguito di quanto accaduto il primo ministro Benjamin Netanyahu e il ministro della Difesa Israel Katz hanno ordinato ai militari di espandere le operazioni in tutta la Cisgiordania occupata. Le misure includevano anche la demolizione della casa di un palestinese accusato da Israele di aver compiuto un attacco, revocare i permessi di lavoro per i palestinesi e accelerare la legalizzazione e l’istituzione di avamposti di insediamenti.
Dall’inizio della guerra di Israele a Gaza nell’ottobre 2023, le forze e i coloni israeliani hanno intensificato le operazioni in tutta la Cisgiordania occupata, uccidendo più di 1.182 palestinesi, ferendone circa 13.000 e arrestandone quasi altri 24.000, secondo i dati ufficiali palestinesi.
Ci facciamo raccontare da una compagna tornata da pochi giorni dalla Cisgiordania qual è la situazione, la vita quotidiana nei territori occupati, la violenza dei coloni, e come lx palestinesi guardano alla solidarietà dal resto del mondo, e resistono sul loro territorio.
Per scoprire di più sulla campagna Faz3a https://www.defendpalestine.org/it/about




