
Cosa succede a Cuba e in Ecuador mentre il mondo guarda al Medio Oriente
lunedì 16 marzo 2026
Il presidente Daniel Noboa ha annunciato un coprifuoco notturno in quattro province costiere dell’Ecuador – Guayas, Los Ríos, Santo Domingo de los Tsáchilas e El Oro – come parte, dice, di una nuova offensiva contro narcotraffico e criminalità organizzata. La misura arriva mentre il paese è già in stato di emergenza in diverse regioni.
Più recentemente, Noboa ha interrotto le relazioni diplomatiche con Cuba ed espulso bruscamente i suoi diplomatici, affermando senza prove che L’Avana interferiva negli affari interni dell’Ecuador.
Ne parliamo con Andrea Cegna, giornalista e attivista esperto di America latina, che ci indica come scenario a cui prestare attenzione la Colombia, guidata dal presidente Gustavo Petro.
Contemporaneamente, Cuba sta subendo un blocco petrolifero da parte degli Stati Uniti e altre intense pressioni da parte del presidente USA Donald Trump, il quale ha dichiarato apertamente di volere un cambio di regime all’Avana.
Cinque persone sono state arrestate sabato a Cuba per atti di “vandalismo” dopo che un piccolo gruppo di manifestanti ha fatto irruzione in una sede provinciale del Partito Comunista Cubano e ha dato fuoco a computer e mobili. La protesta, che ha coinvolto anche una farmacia e un altro negozio, è avvenuto nella città di Morón, a poco più di 500 km a est dell’Avana.
Di recente, a Cuba sono iniziati i cacerolazos notturni, per sfogare la frustrazione e mostrare il malcontento per la carenza di
cibo e medicine. Lx residenti dell’isola sono inoltre soggettx a frequenti interruzioni di corrente a rotazione, che possono durare fino a 15 ore al giorno. Secondo i media indipendenti e i post sui social media, L’Avana è al centro delle proteste notturne, ma si stanno diffondendo anche in altre parti del Paese.
Venerdì, il presidente cubano Miguel Díaz-Canel ha confermato per la prima volta di essere in contatto con il governo statunitense per dei colloqui. Díaz-Canel ha inoltre dichiarato che negli ultimi tre mesi non sono arrivate spedizioni di petrolio a Cuba, attribuendone la colpa al blocco petrolifero statunitense. Ha aggiunto che l’isola si alimenta con un mix di gas naturale, energia solare e centrali termoelettriche.
Trump ha affermato che Cuba sarà il prossimo obiettivo della sua agenda dopo la guerra con l’Iran e il rovesciamento, da parte degli Stati Uniti, del principale alleato di Cuba, Nicolás Maduro del Venezuela, avvenuto a gennaio.
Ascolta l’aggiornamento della situazione da L’Avana, Cuba.









