Mali: la guerra infinita continua

mercoledì 23 settembre 2026

Almeno 100 soldati maliani e 5 paramilitari russi dell’Africa Corps sono rimasti uccisi lo scorso 10 settembre in un attacco jihadista contro la base militare di Dioura, nel Mali centrale.La conferma di uno dei più sanguinosi attacchi subiti dall’esercito maliano dall’inizio del conflitto che flagella il Mali da oltre 15 anni, arriva dai video di propaganda diffusi dal Gruppo per il Sostegno dell’Islam e dei Musulmani (Gsim), ramo saheliano di Al-Qaeda, che ha rivendicato l’attacco.E’ difficile avere dei dati reali poichè nelle zone di combattimento non ci sono osservatori neutrali ,quindi bisogna fare la tara alla propaganda. Di certo la popolazione civile subisce attacchi indiscriminati dai droni dell’esercito maliano e i suoi alleati russi ,nonchè le vessazioni da parte degli insorti jihadisti che assediano le città del nord del paese. Una guerra che continua dal 2012 e che ha aggravato le condizioni del paese nonostante le promesse della giunta militare di Goita che garantiva sicurezza e crescita.

Dopo gli attacchi coordinati del 25 aprile che hanno causato la morte di Sadio Camara, ministro della Difesa ucciso in un attentato con un’autobomba contro la sua residenza a Kati, vicino a Bamako. Da allora la situazione del paese è precipitata in un quadro ancora più critico a causa di una nuova offensiva da parte dei combattenti tuareg dell’Esercito di Liberazione del Mali e dei miliziani jihadisti dello Gsim che hanno conquistato la città di Kidal e controllano ormai il 70% del territorio maliano.

Ne parliamo con Andrea Spinelli Barrile .

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