Composad esternalizzando impera dividendo poveri bianchi contro poveri neri

Da un mese il picchetto è presente a Viadana (MN) ai cancelli della Composad fornisce gli oggetti in legno che vengono smerciati in Ikea, Le Roy-Merlin e altre grosse catene della distribuzione, conta 1500 addetti, ha un bilancio di milioni e… esternalizza. Le cooperative sono tante e usano gli stessi metodi: in certe realtà si è arrivati a una forte presenza del sindacato Adl-Cobas e guarda il caso, la cooperativa ha dichiarato fallimento e quei lavoratori sindacalizzati non sono riassunti dalla nuova cooperativa.  Altra congiuntura sospetta: molti dei lavoratori sospesi sono stranieri e gli italiani hanno inscenato persino manifestazioni per poter rientrare al lavoro, organizzate dal padrone, ovviamente.

Ricomparse le magliette gialle del sindacato padronale nel momento in cui i sindacati di base (maggioranaza tra i facchini) sono stati estromessi dalla assemblea pubblica con istituzioni e azienda e sindaclisti concertativi, in cui si chiedeva soltanto il sostegno a famiglie italiane, un unico lavoratore chiedeva di essere solidali con quelli che sono rimasti sul tetto alcuni giorni prima di scendere mercoledì perché sarebbe stato raggiunto un accordo i cui margini non sono chiari. Gli hanno tolto il microfono e riempito di contumelie.

Si è eretto un apparato mediatico, politico, sindacale per spezzare la lotta che richiedeva il rispetto degli accordi già presi con i lavoratori: per due anni già i lavoratori hanno lavorato in deroga dal contratto nazionale, ma comunque esterni e quindi la Composad come sempre si chiama fuori non avendo rapporti diretti con i lavoratori in lotta.

Sabato ci sarà un corteo a Viadana, piazza Matteotti, ore 15: molto importante per la tenuta della lotta di questi lavoratori della logistica.

Emanuele che ha seguito la vertenza come associazione territoriale, vicino ai Clash City Workers:

Composad

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