Ciudadanos monárquicos o súbditos republicanos?
Scritto dainfosu 23 Dicembre 2017
E poi si potrebbe proseguire con una sfilza di domande: applicheranno l’articolo 155 voluto da Rajoy, ormai ridotto a 3 seggi nel Parlament? Ogni sei mesi continueranno a votare a Barcellona, finché non esce il risultato richiesto da Madrid? Se gli inquisiti che rischiano 30 anni di galera spagnola rientrano sul sacro suolo catalano, verranno arrestati senza passare dal loro seggio? Madrid invaderà la Catalogna con i carri armati, oppure le varie fazioni indipendentiste si sono divise per potersi schermire dietro il settarismo per non rimettersi insieme a fare la scissione? tutti i catalani sono destinati a morire sudditi di un re?
E poi altre domande più serie: ma hanno proprio bisogno di patrie, piccole o grandi che siano? e c’è bisogno di altri nuovi governi che decidano scissioni e frontiere?
Ne abbiamo parlato con Roby Kumina, che vive in Catalunya da qualche mese
Nazionalismi di destra dalle urne catalane