Morti sul lavoro, evitarle è possibile…

Scritto dasu 14 Settembre 2019

… lo abbiamo già fatto. Gli anni Settanta, quelli che loro hanno definito di piombo, hanno consentito una serie di conquiste che poi si sono gradualmente ripresi, insieme a molte persone morte di lavoro. Ma da quelle lotte, che contenevano sempre un’estrema attenzione per evitare di dover anche morire oltre che lavorare, che ricordavano i molti colleghi e compagni morti di fianco di incidente, fatica, distrazione… da quelle sensibilità si ottenne di passare da 4000 morti all’anno a 1000, sempre troppi – anche uno solo lo  sarebbe – ma una riduzione che ora invece ha invertito la tendenza. Come la sensibilità.

Questo è il messaggio che proviene da questa chiacchierata emozionante con Michele Michelino; emozionante perché ieri erano morti quattro lavoratori in un modo orribile, affogati in una vasca di liquami, e perché la tensione che ha messo in trent’anni di lotte contro le morti sul lavoro il Centro di Iniziativa Proletaria “G. Tingarelli” è sotto assedio da parte di chi sta sempre dalla parte della repressione: le destre al potere vogliono di nuovo sgomberarlo dopo 22 anni dall’altro sgombero, imposto dalle sinistre di potere, a cui il Centro resistette fino a ottenere una sede, quella dove sabato 14 settembre si terrà una sorta di festa resistente e una proiezione del film che ricorda il precedente: E noi non siamo scappati.

Chi lavora deve pretendere di sopravvivere al lavoro

 


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