Binari di guerra

venerdì 30 gennaio 2026

Cresce l’impegno nella logistica militare su rotaia. Dopo i lavori di potenziamento alle stazioni di Tombolo, Pontedera e Palmanova sono ai blocchi di partenza nuove opere a La Spezia marittima e Genova Sampierdarena.
Si tratta di un progetto finanziato dall’UE nell’ambito dei corridoi di collegamento militare con l’Ucraina e la Moldavia.
Nella fattispecie i progetti (con termine lavori previsto nel 2027) interessano l’infrastruttura degli scali di Genova Sampierdarena- Parco Fuori Muro e di La Spezia Marittima. Il finanziamento dell’Unione Europea (CEF) prevede 28.774.201,50 € erogati a RFI per lo scalo di Genova e 9.274.599,00 € erogati all’Autorità del sistema portuale del mar ligure orientale per lo scalo di La Spezia Marittima. Un fiume di soldi pubblici che, invece di essere utilizzati nel miglioramento della mobilità civile, nella sicurezza ferroviaria e nei contratti collettivi delle categorie del personale ferroviario (insieme a corpose e necessarie assunzioni), vengono spesi in obiettivi di morte, distruzione e miseria. Infatti la finalità dei lavori è collegare i porti liguri al corridoio Ten-T Reno-Alpino e al corridoio Mediterraneo/corridoio Scandinavo-Mediterraneo, aumentando la capacità dei binari per ricevere treni lunghi fino a 750 metri, nell’ambito del Regolamento (UE) 2024/1679 per il prolungamento dei quattro corridoi di trasporto europei della rete TEN-T verso l’Ucraina e la Moldova.
È tuttavia la terminologia impiegata nelle schede di progetto che mostra la sistematicità agghiacciante con cui l’Europa ci sta portando sull’orlo della devastazione bellica: “le opere permetteranno un trasporto efficiente e continuo di personale militare, mezzi e forniture, garantendo la circolazione di treni lunghi 750 metri e ottimizzando la capacità della rete ferroviaria interna al porto. Ciò faciliterà il regolare movimento sia delle unità ferroviarie militari internazionali sia del trasporto merci commerciale, da e verso il porto di La Spezia (…) per il potenziale miglioramento del collegamento ferroviario dell’ultimo miglio verso il porto (..) il progetto assicurerà la prontezza difensiva del porto di La Spezia, (…) interventi nel porto strategico di Genova, in particolare nel bacino portuale di Sampierdarena, nell’area del Parco Fuori Muro garantendo così la circolazione di traffico a duplice uso, civile e militare”.

Ne abbiamo parlato con Andrea Paolini di “Ferrovieri contro la guerra

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