Piano carceri: prima il governo vende, poi acquista

Scritto dasu 1 Giugno 2016

carcere-sovraffollamentoVendere San Vittore, Regina Coeli, Poggioreale, le tre carceri storiche più famose d’Italia, in cambio di penitenziari nuovi, che vorrebbero essere all’avanguardia. Nuove strutture, quello che prevede il piano carceri, che di fatto va a perpetrare un sistema di “rieducazione” sempre più dal sapore di tortura. Nonostante le tanto sbandierate intenzioni del ministro Orlando sulla “decarcerizzazione”, quello che si prospetta in base al piano carceri è l’avanzamento di un modello che non si andrà a distaccare dalla logica del punire a condizioni disumane i soggetti considerati devianti. Orlando, che ha puntato molto della sua gestione ministeriale sul carcere “dal volto umano”, sulla chiamata “decarcerizzazione” ottenuta con pene alternative alla galera, ha già realizzato l’obiettivo di veder calata la popolazione carceraria e con essa la spina del sovraffollamento, per cui l’Italia ha rischiato una multa molto pesante dalla Corte di Strasburgo. Il piano carceri quindi, non solo deve far fronte al sovraffollamento e alle multe di Strarburgo, ma deve dare una facciata di nuovo che sempre di più puzza di vecchio.

Ne abbiamo parlato con Italo Di Sabato dell’Osservatorio sulla Repressione

Italo Di Sabato Piano Carceri

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