
I conti pubblici italiani tra austerity e misure propaganda
venerdì 24 aprile 2026
La presentazione del documento di finanza pubblica, da parte del Ministro Giorgetti, ha destato dibattito sullo stato di salute dei conti pubblici italiani e sul futuro delle manovre economiche in questa fase di crisi. L’obiettivo, fissato dal governo, di uscire dalla procedura di infrazione europea legata al rapporto deficit\pil non è stato raggiunto. Ciò, nei prossimi anni, comporta l’impossibilità di scorporare come investimenti fuori conteggio alcune spese – tra cui quelle militari per cui il governo si è già impegnato nel piano di riarmo. A partire da questa situazione le strade che si possono percorrere sembrano strette e portano verso un possibile aggravamento dell’austerity e un taglio della spesa sociale per pensioni, sanità, istruzione e ricerca. Quali foschi scenari ci aspettano? Ci sono altre possibilità? A cosa sono stati destinati i soldi che hanno portato i conti italiani sopra la soglia del 3% deficit\PIL?
Risponde alle nostre domande l’economista Andrea Fumagalli.









