BASTIONI DI ORIONE 30/03/2023- TURCHIA VERSO LE ELEZIONI PRESIDENZIALI ,ERDOGAN RITROVA RUSSIA E SIRIA-ISRAELE LE MANIFESTAZIONI CONTRO LA RIFORMA DEL GOVERNO DIMENTICANO L’OCCUPAZIONE MILITARE DEI TERRITORI PALESTINESI-PAESE BASCO DOPO 39 ANNI RIAPPAIONO I FANTASMI DEL G.A.L. E L’IMPUNITA’ PER I TORTURATORI.

Bastioni di Orione in questa puntata incontra in studio Murat Cinar,voce conosciuta della radio e giornalista turco oppositore del regime , con cui parliamo della Turchia in vista delle prossime elezioni presidenziali previste per maggio , gli schieramenti politici ,il profilo del  candidato dell’opposizione Kemal Kilicdaroglu ,gli effetti del devastante terremoto che sembra sparito dall’orrizonte dei media occidentali,il ruolo delle mafie nella futura ricostruzione post terremoto, i tentativi di Erdogan di riprendere il dialogo con Assad e la Russia, la vicenda del petrolio di Barzani ,il “curdo utile”, il legame con Israele che nonostante le passate crisi diplomatiche resta un ottimo cliente per la Turchia sul versante della vendita di  armi.

 

 

 

Con Eric Salerno decano degli inviati in Israele e in Medio oriente ,parliamo della crisi israeliana ,la natura delle manifestazioni contro  la riforma della giustizia del governo di destra,le contraddizioni all’interno della società israeliana e anche nella composizione delle manifestazioni dipiazza ,la mancanza di una correlazione fra la crisi istituzionale e l’occupazione dei  territori palestinesi ,il ruolo della corte suprema nell’avvallare le politiche discriminatorie verso i palestinesi ,la composizione etnica dello stato israeliano ,le analogie con la situazione turca .

 

 

 

Infine ricordiamo un episodio avvenuto 39 anni fa nei paesi baschi a Bahia de Pasaia ,dove il 22/3/1984 furono uccisi in un agguato delle forze di polizia spagnole 4 militanti dei Comandos Autonomos Anticapitalistas ,in una operazione di esecuzione extragiudiziale.

Ne parliamo  perchè a distanza di  tutto questo tempo l’unico sopravvisuto ,Joseba Merino (torturato e condannato a 15 anni di prigione) è stato  chiamato venerdi 28 marzo pressol’Audiencia provincial a riconoscere i presunti assassini dei  suoi compagni ,riaprendo così l’inchiesta dopo l’ennesima archiviazione. Prendiamo  spunto da questa vicenda per parlare con Rolando da Guerra, compagno che vive da tanti anni a Barcellona ,delle attività dei GAL ,squadroni della morte creati dal ministro degli interni del governo Gonzalez contro gli indipendentisti baschi,l’impunità riservata ai torturatori ,la natura della transizione spagnola,le complicità dello stato francese , il ruolo che ebbero nella repressione i neofascisti italiani in Spagna ,la memoria storica della guerra civile spagnola e le responsabilità del fascismo.

 

 

 

 




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