Delicatessen

Jim Jarmusch, Father Mother Sister Brother #06

venerdì 9 gennaio 2026

«Bob’s your uncle»

È una di quelle battute ricorrenti in tutti gli episodi, quelle inserite da Jarmusch soprattutto per divertirsi e aggiungere un dettaglio per accompagnare lo spettatore nella fruizione con il giusto ritmo. Nella puntata di “Delicatessen” dedicata a Father Mother Sister Brother non l’abbiamo citata, eppure il suo significato (tipo “Ecco qua”) sancisce il senso del film, come anche i brindisi improbabili e le altre situazioni ricorrenti che incardinano i tre “episodi” con cui Jarmusch rimane coerente con il suo corpus filmico (una struttura che già era di Mistery Train o Coffe&Cigarettes).
Altro elemento che aiuta ad amalgamare le tre situazioni è la ricorrenza dei rolex (e non è peregrino chiedersi se sono autentici, perché anche il “tempo” scandito può essere reale, o più facilmente taroccato); quelli li sentirete citati nel podcast, insieme ai ricorrenti siparietti di skater che danzano al ralenti davanti all’immancabile automobile colma di musica che è la cifra del cinema No Wave di Jarmush da Pemanent Vacation e Stranger than Paradise in avanti.

Ci troverete l’incomunicabilità intergenerazionale, con i figli che non riescono a ricostruire relazioni o addirittura a dare forma alle figure genitoriali prive di empatia, estranei; accompagnamenti di personaggi senza che si narri alcuna trama, solo situazioni e ritratti a tutto tondo, simili nelle dinamiche – seppure collocati nella desolazione degli Usa, a Dublino e a Parigi e con tre coppie di figli diversi tra loro, ma con tratti comuni. E questi sono gli elementi che permettono ai tre racconti di interagire, finendo con il costituire un’opera coesa e unitaria.

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