Approfondimento sulle trasformazioni sociali in Rojava (aggiornato)

Nelle puntate di lunedi 25 maggio e lunedi 8 giugno la trasmissione anticarceraria “Bello come un carcere che brucia” ha ospitato in studio Daniele, compagno reduce da un lungo soggiorno nel Kurdistan siriano (Rojava) e in particolare nel cantone di Cezire.

Nell’arco dei suoi interventi egli ha descritto il processo rivoluzionario di trasformazione sociale in corso in quei territori, che prende spunto da un’elaborazione teorica più che decennale e negli utlimi anni, con la crisi del regime di Assad, sta muovendo consistenti passi sul piano pratico.

Nella prima parte vengono spiegati i cambiamenti dal punto di vista dell’autodifesa militare e di alcuni aspetti culturali e educativi (lingua, religione):

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La seconda parte è dedicata in particolare alla tematica anticarceraria e alla sperimentazione teorico-pratica di modelli alternativi di “amministrazione” della giustizia:

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Nella terza parte si parla di gestione dell’economia e della società:

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Nella quarta parte, altre considerazioni sulle forme organizzative (assemblee di zona, di quartiere, di città) e altri aspetti di questo percorso innovativo che coinvolge un’intera popolazione e che, nella pratica e dal basso, pone le basi culturali e politiche per un cambiamento che non può che essere lento e laborioso, al di là di quelli che sono i tempi della vita individuale. E forse un individuo è proprio la partecipazione, a qualche livello, a questo percorso che significa “fare la Rivoluzione”.

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