AUDIOTEST _ MULTIBAND EQ °MAX DISTORTXN / DX * SX MIX

arsider

Usiamo il compressore multibanda sul master .

Come già detto possiamo usare il multibanda anche sui singoli strumenti, ma viene solitamente percepito come un plugin da usare sul master. Cosa vera, visto che ci permette di affinare i suoni della nostra traccia e farla suonare in maniera corretta: la sua abilità di lavorare su una specifica gamma di frequenze e trattarle senza toccare le altre è di fondamentale importanza per un mastering corretto.


Se vogliamo comprimere la maggior parte del segnale, ma in maniera limitata. Un’altra strategia è quella di settare un threshold basso (diciamo tra -30 e -40dB), con ratio molto basso (meno di 1.2:1).
In questo modo invece di applicare tanta compressione solo ai picchi più alti, vedrai che stai applicando un po’ di compressione a tutto, tranne che ai segnali veramente di basso volume. Questo è un ottimo modo per aggiungere densità ed energia ad un mix che è già ben bilanciato, ma ricorda che non ti aiuterà a controllare i picchi di suoni non ben bilanciati. Un approccio flessibile: Queste due strategie (e ogni configurazione nel mezzo) possono essere applicate ad ogni compressore multibanda, ma quello che rende questo approccio così flessibile, è il fatto che puoi utilizzare una diversa compressione per ogni banda.
Infatti, con un buon multibanda sul master è possibile ridurre a ragione frequenze impazzite, eliminare i problemi di volume ed equalizzazione delle percussioni ed allineare i volumi di hi-hat ed effetti. Tutto ciò è fattibile variando la compressione delle diverse aree di frequenze, ciascuna con una compressione diversa, perfetta per lo strumento e le frequenze che vogliamo domare.

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Abbiamo capito come impostare ratio e threshold, ma cosa fare con attacco e rilascio?

[​IMG]Le medie frequenze coprono la maggior parte di quello che percepiamo in un una canzone, quindi alza l’attacco se hai bisogno di far sentire di più le transienti e usa un release breve, ma non così breve da far percepire troppo movimento.

Per le alte, infine, dipende dal risultato che stai cercando.
Se il piano è quello di aumentare la densità della parte alta dello spettro, usa un ratio più elevato per dare un po’ di energia e un attacco veloce per prevenire le transienti dal diventare troppo pronunciate: ricorda che le transienti alte tendono a decadere molto più velocemente delle basse frequenze, quindi potrai usare un release più veloce di quelo usato nelle medie, ma come sempre ascolta attentamente per evitare qualsiasi suono che non risulti naturale.




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