DANIEL PENNAC – LA PERLA DI LABUAN 15/5/2020

Riccardo


“Il libro é una compagnia che non prende il posto di nessun’altra, ma che nessun’altra potrebbe sostituire” ce lo ricorda Daniel Pennac che, dopo aver fatto l’insegnante per 28 anni, si é messo a scrivere. Il suo personaggio più noto é Benjamin Malaussène, che racconta in prima persona. Di mestiere fa il “capro espiatorio”. Quando il cliente del Grande Magazzino protesta per un disguido, il direttore davanti a lui strapazza Benjamin in lacrime cosicchè il cliente si calma e rinuncia al risarcimento. Poi svolge lo stesso incarico per la casa editrice Il Taglione, dove deve ricevere gli autori furiosi che si sono visti respingere il manoscritto. “Da dietro le sopracciglia cespugliose, il suo occhio da cinghiale mi frugava nella coscienza.” Benjamin vive circondato da una numerosa famiglia multietnica di fratellastri e sorellastre, da Louna cha fa l’infermiera a Clara che fa la fotografa a Thérèse che ha il dono della preveggenza a Jérémy che ha dato fuoco alla scuola senza dimenticare Julius, il cane epilettico. In “Come un romanzo” Pennac ci propone “i diritti imprescrittibili del lettore” dove demolisce molti facili alibi “non leggo perché non ho tempo”. Ci regala anche la graphic novel “Gli esuberati” disegnata da Jacques Tardi dedicata “ai licenziati, ai silurati, ai globalizzati, insomma a tutti quelli che si trovano a spasso”. Buon ascolto.




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