IL BAMBINO CHE NON VOLLE CRESCERE – LA PERLA DI LABUAN 22/2/2019

Riccardo


“Peter Pan è molto vecchio, ma in realtà ha sempre la stessa età e quindi l’età non ha la minima importanza per lui. Ha solo una settimana e, benché sia nato molto tempo fa, non ha mai avuto un compleanno e non c’è la minima probabilità che ne abbia mai uno.” James Matthew Barrie nacque nel 1860 nel distretto tessile scozzese di Kerriemuir, andò a Londra, divenne un apprezzato autore teatrale e sposò l’attrice Mary Ansel, ma il matrimonio andò male. Passeggiando nei Giardini di Kensington fece conoscenza con Arthur e Sylvia Davies, ma si affezionò soprattutto ai loro 5 figli, da cui ebbe l’idea del bambino che non voleva crescere. Nel 1902 Peter Pan fece la sua prima apparizione nel racconto “L’uccellino bianco”. Nel 1904 debuttò come pièce teatrale ed ebbe un successo strepitoso. Oggi riscopriamo il Peter Pan di Jamie Barrie, che è un neonato fuggito dalla culla con addosso solo una camicia da notte, e non il baldo ragazzo vestito di verde della versione di Walt Disney. Poi ci sono le fate, che nel Giardini di Kensington escono dopo l’Ora di Chiusura quando nessuno le vede. Poi c’è l’Isola-che-non-c’è dove Peter conduce Wendy e i suoi due fratellini. Per Peter il tempo non passa, ma per Wendy si, e arriva il giorno in cui lei non può più seguirlo nelle sue avventure. “Sono vecchia, Peter. Ormai ho molto più che vent’anni. Da lungo tempo sono cresciuta. – Mi avevi promesso di non crescere! – Non ho potuto farne a meno. E sono anche sposata.” Barrie divorziò, passò il resto della vita a dedicarsi ai ragazzi Davies, e morì di polmonite nel 1937. Non era l’unico a credere nell’esistenza delle fate, tra gli altri anche Arthur Conan Doyle, il creatore di Sherlock Holmes, e qualcuno disse di averle addirittura fotografate. Secondo alcuni le fate erano angeli caduti, non abbastanza cattivi da precipitare all’inferno, per cui si erano fermati a metà strada. Secondo altri facevano parte del “piccolo popolo” vissuto sulla terra prima dell’arrivo del prepotente e invadente homo sapiens, e ora costretto a nascondersi. Buon ascolto.




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