IL VAGABONDO DELL’INFINITO – LA PERLA DI LABUAN 24/4/2020

Riccardo




“Per la prima volta mi appariva in tutto il suo orrore la catastrofe che era accaduta al di là delle nostre finestre, la morte piovuta dal cielo su Buenos Aires e sull’immensa periferia.” E’ il clima angoscioso di “L’eternauta – Il vagabondo dell’infinito” scritto da Hector Oesterheld e disegnato da Francisco Solano Lopez. Si parla della strage della maggior parte dell’umanità da parte di alieni misteriosi e minacciosi, ma chi ha vissuto in Argentina tra il 1976 e il 1982 ci vede altro. Sono gli anni dei “desaparecidos” a cui si unì lo stesso Oesterheld. Lungo 660 pagine Juan è un uomo comune e pacifico, vive con la moglie Elena e la figlia Marta nella periferia di Buenos Aires quando una notte cade una neve insolita e mortale. Juan e i pochi sopravvissuti devono lottare contro esseri mostruosi per scoprire che sono telecomandati dai Kol più potenti. Juan cattura uno dei Kol e scopre che anch’essi sono asserviti a nemici ancora più potenti e lontani, che catturano esseri su diversi pianeti per costringerli a combattere al loro servizio. Non hanno né volto né nome, le loro vittime li chiamano “loro” (in originale “ellos”). Con Oesterheld scomparvero anche le figlie Beatriz Marta, Diana Irene, Marina ed Estrel Ines. Oesterheld scrisse anche la graphic novel “Che” dedicata a Ernesto Che Guevara dalla giovinezza alla rivoluzione cubana alla guerriglia boliviana, disegnata da Alberto ed Enrique Breccia (padre e figlio) che fu creduta persa fino al 1987 quando fu ritrovata e pubblicata. Ancora più esplicita è “La guerra degli Antartes” disegnata da Gustavo Trigo, dove il popolo argentino organizza la resistenza contro gli alieni che vogliono sottometterli con il consenso degli Stati Uniti, che rimase incompiuta per la scomparsa del suo creatore. Buon ascolto.




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