La rivolta delle macchine o il pensiero scatenato

In questa puntata di Liberation Front ripercorriamo brevemente le due puntate precedenti (in cui abbiamo presentato i libri “Homo Comfort” e “La saggezza delle pietre”), per ricollegarci ad esse sul filo conduttore della critica alla tecnologia come forma di dipendenza e asservimento alle macchine a cui deleghiamo le attività della nostra vita quotidiana. Questa volta ci cimentiamo nell’immaginare degli scenari futuri di questo mondo tecnologizzato, cercando di rispondere alla domanda: “verso dove progredisce il progresso?”. L’immaginazione apre possibilità infinite, e una di queste viene suggerita dal libro “La rivolta delle macchine o il pensiero scatenato” di Romain Rolland e Frans Masereel, edito da Nautilus: una sceneggiatura per un film mai realizzato, la cui trama è quella di un mondo totalmente governato dalle macchine, le quali però un bel giorno si ribellano e tengono in scacco la società umana, oramai incapace di vivere senza di esse. Un libro scritto negli anni successivi alla grande guerra, ma che propone delle riflessioni assolutamente attuali. E andando ancora più indietro nel tempo, proponiamo la lettura del testo “Darwin tra le macchine”, scritto da Samuel Butler nel 1863, che suggerisce una visione della “specie meccanica” come una specie vera e propria, analoga per evoluzione a quella animale, umana e vegetale, che col passare del tempo potrebbe diventare così perfetta da soppiantare l’attuale dominio umano.

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