NON NATO DA DONNA – LA PERLA DI LABUAN 24/7/2020

Riccardo




Uno dei più antichi sogni dell’uomo é creare il proprio simile. Prometeo usò la creta per costruire un simulacro di essere umano che poi animò servendosi del fuoco. Al tempo della regina egizia Hatshepshut una statua scese dal piedistallo, camminò attraverso la sala e indicò il futuro faraone Tutmosi III. Nel XVI secolo gli alchimisti tentano di creare l’homunculus in provetta con sperma umano e sterco di cavallo. Nella tradizione ebraica i rabbini possono dare vita al Golem (in ebraico materia grezza), un gigante d’argilla dalla forza sovrumana. Al Golem é dedicato l’episodio “Fango” della serie X-Files. Nel 1816 la scrittrice Mary Shelley, impressionata dagli esperimenti di Luigi Galvani, crea lo scienziato Frankenstein che cuce parti di corpi diversi e poi le anima con l’elettricità. Arriva la fantascienza che ci fa conoscere i robot, non tutti simpatici e servizievoli come quelli di Isaac Asimov. Un robot può essere talmente perfezionato da essere indistinguibile dagli umani. Un umano può trovarsi nella condizione di dover dimostrare di non essere un robot. Un robot può dimenticare la sua natura e credere di essere umano. Uno scienziato non si rassegna alla morte dell’amata moglie e ne crea una copia sintetica. Un uomo d’affari noleggia dei sosia sintetici per fare fronte ai troppi impegni. Poi ci sono i cyborg, esseri umani con parti elettriche e meccaniche, e i replicanti, che sono prodotti dell’ingegneria genetica. Nella realtà abbiamo le bambole (comprese quelle gonfiabili), i burattini, le marionette, i pupazzi per i crash test e per le esercitazoni degli studenti di medicina, i soldatini, i manichini come quello che, in un memorabile episodio di “Ai confini della realtà”, fugge dal grande magazzino dove si é stufato di prestare servizio. “Ho costruito una macchina a immagine dell’uomo, che non si stanca mai e non fa mai un errore.” (dal film “Metropolis” di Fritz Lang del 1927). Buon ascolto.
Per saperne di più:
Vincenzo Tagliasco “Dizionario degli esseri umani fantastici e artificiali” Mondadori, Milano 1999.




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