Sorveglianza in EU > Horizon 2020 – Esperimenti su detenuti – Amazon vende paura

bello come una prigione che brucia

Bello Come Una Prigione Che Brucia >>> Estratti dalle puntate del 20 e 27 gennaio 2020

Horizon 2020, il grande programma di finanziamenti dell’Unione Europea per il settore “Ricerca e Sviluppo” dedica milioni di euro a progetti di sorveglianza di massa. Andiamo ad approfondirne alcuni, che spaziano dall’utilizzo dell’IoT (Internet delle Cose) come superificie sorvegliante, all’interfaccia tra riconoscimento vocale e riconoscimento facciale, agli sciami di robot per il monitoraggio delle frontiere, all’analisi dei contenuti online per il disincentivo dei flussi migratori (contrasto al “pull factor”).

 

I detenuti del carcere di Chieti sono stati candidati a essere cavie in un esperimento a cavallo tra neuroscienze e (bio)criminologia. L’intervento del Garante Nazionale dei Detenuti ha però posto un argine a questa sperimentazione voluta dal suo collega della regione Abruzzo. Al di là delle riflessioni sul concetto di “volontarietà” in carcere, al netto di questo primo stop, resta l’indelebile osservazione di come – in ambito accademico – prenda campo il paradigma secondo cui un individuo detenuto va analizzato nelle sue funzioni biologiche e neurofisiologiche in quanto diverso da un suo simile “libero”, riconducendo quindi l’insorgere di condotte anti-sociali e fuorilegge alla natura organica della persona e assolvendo implicitamente i fattori ambientali, economici, sociali, culturali.

Dalla puntata del 27 gennaio 2020 – Breve aggiornamento e riflessioni sulla sospensione dell’esperimento:

Dalla puntata del 20 gennaio 2020 – Descrizione dell’esperimento e del ruolo del Dott. Cifaldi (garante dei detenuti per l’Abruzzo e responsabile del settore Criminologia nella ricerca):

 

La polizia di Chicago si è dotata per anni di un Black Site: uno spazio detentivo fantasma dove rinchiudere i fermati e farli sparire fino a quando non si fossero auto-incriminati. Dopo l’impiego di droni negli scenari di polizia urbana, ecco un altro elemento della “Guerra al Terrore” che tracima in ambito “civile”.

 

La paura vende, la paura ha sempre venduto. Amazon sta iniziando a vendere paura, per vendere i propri prodotti sorveglianti e colonizzare ancora più pervasivamente la quotidianità.




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