Anarres

Torino e Trapani. Rivolta e fuga dal CIE

martedì 30 luglio 2013

Torino. Un’estate molto calda nei CIE d’Italia. Dopo la rivolta che ha scosso il CIE di Modena venerdì 19, nella notte tra domenica 21 lunedì 22 è scoppiata una rivolta nel Cie di corso Brunelleschi. I primi segnali vengono dall’area bianca, ristrutturata di recente e considerata molto sicura per i tavoli e i letti cementati al suolo, I prigionieri incendiano i materassi. La rivolta si estende nell’area gialla, nella rossa e nella blu. La rottura della normalità favorisce le fughe: alcuni reclusi ci provano. I più vengono subito ripresi, un altro cade e si ferisce, ma uno forse ce l’ha fatta ed è avaso. Martedì mattina i reclusi erano ancora accampati nei cortili, a causa dei danni inferti alla struttura.

Trapani. Notte movimentata anche al Cie di Trapani Milo. Un gruppo di migranti ha tentato la fuga il 22 luglio. In quattro sono riusciti a scappare. Pare che negli scontri, tre militari sono rimasti feriti.
Il 24 luglio l’Unione delle camere penali ha visitato il Cie di Trapani, “il più preoccupante e quello con maggiori tensioni”.
“La vita all’interno del centro è disumana, con una persistente violazione della dignità della persona, non solo dei diritti umani”. La metà degli internati dell’ultimo anno è riuscita a fuggire.
Anarres ne ha parlato con Alberto, un compagno di Trapani attivo nelle lotte antirazziste.
Ascolta la diretta:
2013 07 26 CIE trapani alberto

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