Jooklo duo + Gelba @ Radio Blackout, Gio 20 Marzo

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Jokloogelba

Giovedì 20 Marzo dalle 23 per sostenere le libere frequenze, un live bruciante, con due esperienze italiane che l’Europa dell’avantgarde c’invidia: sul palco di fortuna di via Cecchi 21/a ospitiamo:

Jooklo Duo: Gli esperti li considerano gli eredi diretti di quello che è stata la fire music degli anni ’60 e ’70.
Jooklo Duo (Virginia Genta sax e David Vanzan batteria/percussioni), imperversa in tutto il mondo da una decina d’anni con il suo vortice lisergico d’ improvvisazioni free jazz, espandendosi anche a formazioni allargate e passando per collaborazioni che hanno dell’incredibile (John Paul Jones, Makoto Kawabata, Takehisa Kosugi, Sabu Toyozumi, Bill Nace, Paul Flaherty, Chris Corsano, C. Spencer Yeh, Hartmut Geerken, solo per citarne alcuni).
Nel corso degli anni il duo si è esibito in circa 500 concerti (dal Barbican Theatre di Londra all’Hystoric Brookdale Lodge di Santa Cruz, California, e tutto quello che sta in mezzo e intorno) ed ha inciso svariati dischi per etichette underground di culto quali Qbico, Conspiracy, Northern-Spy, Holidays Records, Troglosound. http://jooklo.altervista.org/
dicono di loro:

Genta is a monster saxophone player. Their material is not all that easy to procure, as their albums are pressed in small numbers. Nonetheless, they are a great favorite of mine right now.” (Henry Rollins, LA Weekly, 2012)

“I knew an interview with Virginia Genta wouldn’t uncover the mystery of how the young woman that we see in the video in a summer dress and sandals is capable of stopping a charging rhinoceros with her fearsome playing, but the energy and healing quality it’s offering is there for us if we remain open to it.” (Joe Lally (Fugazi) in un’intervista a Virginia Genta, Scene Point Blank, 2013 )

“Boss Italian woodwinds/drum duo who skronk the big bulb of freedom as hard as anyone.” (Byron Coley, The Wire, Aprile 2011)

Gelba è Il duo d’improvvisazione di Michele Mazzani (già attivo con i progetti Dona Ferentes e Belzebu Katmandu) e Matteo Poggi (Suburban Howl) crea paesaggi sonori invernali e misantropici con l’uso di chitarre preparate, nastri, samples, e field recordings dall’alta montagna. Alti richiami lisergici e composizioni istantanee e primitive.
http://gelba.bandcamp.com/

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