Macerie su Macerie – 12 settembre 2018. Da Corvetto a Sant’Elia

Dall’ondata di sgomberi che nel 2014 ha coinvolto numerosi occupanti di alloggi Aler, in svariati quartieri di Milano, il piano di repressione e normalizzazione è continuato imperterrito. Alle porte di questo autunno la polizia è tornata a farsi vedere in forze anche nel quartiere Corvetto, dove resistono ancora alcune centinaia di occupazioni. Una zona della città dove i legami di solidarietà non sono completamente sfilacciati, dove le persone di ogni etnia e provenienza hanno ancora la voglia di scendere in strada a gridare la propria rabbia, dove però si insinua anche la paura di una polizia che non ha remore nel mostrare i muscoli e usare violenza contro gli occupanti.

Ne abbiamo parlato con una abitante del quartiere

Ma il problema di avere un tetto sopra la testa non riguarda solo quello che qualcuno chiamerebbe “il continente”, attraversa il mare e arriva fino ai quartieri più popolari, ghettizzati o in via di trasformazione del capoluogo sardo. Un compagno di Cagliari ci ha raccontato dell’esperienza di lotta contro gli sfratti, dei due anni e mezzo di occupazione all’interno di uno stabile ex-Telecom da parte di numerose persone e famiglie e dei vari progetti di riqualificazione che anche lì come altrove stanno segnando lo scenario urbano.




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