Chavez. Nè lutto né festa

La morte del presidente venezuelano Hugo Chavez ha suscitato grandi emozioni, specie tra i poveri del suo paese e nella sinistra internazionale orfana di eroi.
Sempre attuale l’ammonimento del Galileo brechtiano sulle epoche che hanno bisogno di eroi, più interessante analizzare l’avventura chavista partendo dalla materialità delle condizioni politiche e sociali della popolazione venezuelana. Ne emerge un quadro contraddittorio, dove i miglioramenti sociali si mischiano con autoritarismo, corruzione e violenza.
I compagni venezuelani de El Libertario hanno scritto che la morte di Chavez non rappresenta né un lutto né una festa.
L’auspicio è che la speranza di libertà e giustizia sociale dei poveri venezuelani, confiscate dal conducator nazional popolare, riesca ad innescare percorsi di autonomia sociale e politica, capaci di dare il via ad una trasformazione di segno libertario della società venezuelana.Ascolta l’analisi di Massimo, un compagno che conosce bene la realtà sudamericana 2013 03 07 chavez




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