COME LEGGERE PAPERINO – LA PERLA DI LABUAN 11/10/2019

Riccardo

Topolino, Pippo, Pluto, Paperino, zio Paperone e tutti i loro parenti e amici costituiscono un’industria ma anche un fenomeno culturale che ha segnato un’epoca. Tutti li abbiamo incontrati, oltre che nei fumetti e nei cartoni animati, anche su scodelle, saponette, lampade, ombrelli e orologi. Walt Disney aveva vent’anni nel 1927 quando in un garage di Kansas City creò un coniglio che si chiamava Oswald, poi decise di trasformarlo in un topo che chiamò Mortimer, ma sua moglie Lillian lo convinse che Mickey era meglio. Il 18 novembre 1928 Mickey Mouse debuttò al cinema nel cortometraggio “Steamboat Willie”. Poi venne il resto. Oggi rileggiamo “Come leggere Paperino – Ideologia e politica nel mondo di Walt Disney” scritto nel 1972 dal critico letterario Ariel Dorfman e dal sociologo Armand Mattelart. Era l’epoca del “tutto é politica” e oggi possiamo valutare (divertendoci) cosa é ancora attuale. I problemi sociali non esistono, Paperino perde tutti i lavori che trova sempre solo per colpa sua. Paperino e i suoi nipotini si lamentano continuamente della tirannia di zio Paperone, senza mai pensare che non sono obbligati a obbedirgli. Dopo il golpe di Pinochet Dorfman si rifugiò negli Stati Uniti e Mattelart in Francia. Cogliamo l’occasione per alcune curiosità poco note. Il nome completo della fidanzata di Topolino é Minerva. Qui, Quo e Qua sono figli di Della Duck, sorella di Paperino. Il padre é ignoto. Nel 1941 con la nuova sensibilità verso i disabili il nemico di Topolino sostituì la gamba di legno con un arto ortopedico. Nella versione originale Paperino e Topolino vivono nella stessa città che non ha nome. Nonna Papera si chiama Elvira. Qualcuno ha calcolato che il deposito di zio Paperone può contenere tre ettari cubici di monete. Buon ascolto.

Antonio Faeti “In trappola col topo – Una lettura di Mickey Mouse” Einaudi, Torino 1986;

Franco Fossati “Walt Disney e l’impero disneyano” Editori Riuniti, Roma 1986;

Mariuccia Ciotta “Walt Disney – Prima stella a sinistra” Bompiani, Milano 2005.




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