Contro il Muos e contro la base USA

Venerdì 29 marzo 2013. La lotta contro l’installazione del sistema di controllo satellitare Muos è divenuta sempre più radicale e radicata.
Nonostante gli affanni della politica, impegnata in un difficile gioco di equilibrismi, che si è tradotto nella decisione della giunta regionale siciliana di promuovere una nuova serie di controlli tecnici, la popolazione di Niscemi e i numerosi comitati No Muos impegnati nella lotta oggi non si accontentano più di bloccare il Muos e mirano ad ottenere lo smantellamento dell’intera base e delle antenne che già hanno causato gravi danni alla salute degli abitanti del paese.

I blocchi dei mezzi diretti alla base sono divenuti una pratica quotidiana, che impegna sia il presidio permanente sia il gruppo delle mamme No Muos. In questi mesi la repressione si è infittita tra botte, perquisizioni e fogli di via. La lotta non si arrestata. Anzi!
Alla vigilia del corteo nazionale di domani si moltiplicano le azioni di contrasto e gli sgomberi dei picchetti.
Questa mattina per ben due volte, sono stati violentemente rimossi i blocchi: alle 8,30 di fronte all’ingresso principale per far passare cinque automezzi di operai e militari Usa, e alle 11 – di fronte al presidio permanente – per far passare due automezzi con attrezzi di costruzione.

Ascolta l’intervista a Pippo Gurrieri del movimento No Muos 2013 02 22 no muos gurrieri




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