farmaci, tra dipendenze e soluzioni

liberation front

Quest’anno diverse inchieste hanno dimostrato come le multinazionali famaceutiche abbiamo fuorviato le informazioni riguardo ai loro prodotti generando forti  dipendeze che si sono risolte in crisi di depressione generalizzata o addirittura in stragi, come quella perdurata in Oklahoma dal ’99 ad oggi o come quella prevista dal presidente di Farmindustria per l’Italia entro il 2050. Sotto la lente d’ingrandimento, in particolar modo, due tipologie di farmaci. In primis analgesici e antidolorifici per il loro alto contenuto di oppiacei che generano una dipendenza simile a quella dell’eroina.
In secundis gli psicofarmaci per l’alta presenza di benzodiazepine, una sostanza capace di aumentare l’effetto di alcuni neurotrasmettitori inibitori, che determina effetti sedativi, ipnotici, anestetici, anticonvulsivi e miorilassanti.

Le cause farmaceutiche investono su campagne pubblicitarie martellanti rivolte a medici e pazienti per incentivare l’acquisto di determinati farmaci, campagne che prevedono anche l’uso di mazzette, sovvenzioni e informazioni falsate, per produrre più clienti anziché curare. Infatti le multinazionali del farmaco si comportano esattamente come tutte le altre multinazionali: cercano maggior profitto e sempre più consumatori. Obbiettivi possibili se, anziché curare la causa della malattia, ci si limita ad alleviarne i sintomi e ancor di più quando i farmaci creano dipendenze fisiche e un bisogno di quantità sempre maggiore per goderne gli effetti.
Oltretutto anche le diagnosi si fanno più “morbide”, ovvero è più semplice essere classificati come malati ed essere introdotti in un percorso di cura farmacologica.

La nuova frontiera della farmaceutica è la cura personalizzata. Le case farmaceutiche potranno raccogliere dati sulla salute dei pazienti attraverso app e la digitalizzazione del servizio medico, di modo da creare farmaci e cure apposite per ogni individuo. Questo può sembrare un passo in avanti per la ricerca medica, ma rientra in un più vasto progetto di modificazione genetica applicata agli umani.

La nuova frontiera della medicina si sposa con le innovazioni applicate nel settore agrario sulle sementi, infatti le tecniche CRISPR (modificazioni genetiche attraverso il taglia e cuci di genomi) permetteranno l’estirpazione della malattia direttamente dal genoma o dal dna dell’individuo. Ma chi determina il concetto di malattia? quale futuro per dei corpi che negano i propri campanelli d’allarme? a chi giova la salute eterna?

Il settore farmaceutico è in mano ad una ristretta elitè che gestisce produzione e brevetti, e può determinare a proprio piacimento il prezzo del farmaco. Dagli Stati Uniti arriva un’alternativa: il collettivo Four Thieves Vinegar (https://fourthievesvinegar.org/), mette a disposizione le proprie conoscenze per auto-costruirsi un laboratorio casalingo per l’auto-produzione di farmaci, in questo modo, attraverso strumenti e prodotti accessibili a tutti, si possono ottenere farmaci a costi minimali.

 




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