frittura mista|radio fabbrica 07/12/2021

Il primo approfondimento lo abbiamo fatto con Carlos, rider per Just eat e attivista SiCobas, lui e altri suoi colleghi hanno iniziato a riunirsi in assemblee fino ad arrivare alla formazione della prima proclamazione di sciopero dei soli lavoratori di questo brand del food delivery. Infatti nonostante quest’azienda si fregi di essere l’unica a fornire un contratto da dipendenti ai loro riders, continuano le solite problematiche legate alle manutenzioni del mezzo a carico del lavoratore, le consegne che dovrebbero essere in una specifica area cittadina selezionata ad inizio turno e poi non vengono rispettate, rischi per la sicurezza non calcolati come fattore proporzionato con le paghe ecc..

Un’estratto dai profili social del SiCobas a riguardo:

Nella serata di ieri un centinaio di riders JustEat, organizzati con il SI Cobas, hanno scioperato a Torino, bloccando la totalità delle consegne in tutta la parte nord della città e mandando in tilt l’applicazione. Uno sciopero a cui si sono aggregati immediatamente anche i colleghi intercettati durante la mobilitazione e i picchetti davanti ai ristoranti e fast-food.
Durante la serata, ci è giunta la terribile notizia di un collega gravemente investito mentre lavorava. A lui va tutta la nostra solidarietà, consci che fatti come questo sono all’ordine del giorno per noi riders, che mettiamo costantemente a rischio la nostra vita per un salario misero.
Al termine dello sciopero, l’assemblea dei lavoratori e delle lavoratrici ha deciso di proseguire la lotta. Fino all’ottenimento dell’incontro con l’azienda, continuerà lo stato di agitazione, pronti, come riders, a mettere in campo tutte le azioni di protesta e di sciopero necessarie per far capire a Takeaway.com che non siamo dei numeri in una app, ma lavoratori, proletari in carne ed ossa che rivendicano salario, sicurezza, diritti e dignità.
Buon ascolto

 

 

Il secondo approfondimento lo abbiamo fatto in compagnia di Enrico Riboni, nostro inviato/collaboratore dalla Francia, su:

  1. il ministro Francese Sebastien Lecornu dei territori d’oltremare in visita nella Martinica l’1/12/2021: è blocco totale in tutti i territori;
  2. a fine novembre 2021 l’esercito francese spara durante una manifestazione sui civili in Burkina Faso uccidendo 4 manifestanti e ferendone altri 20: i manifestanti si opponevano al passaggio di un convoglio militare francese;
  3. il 5/12/2021 Eric Zemmour, candidato di estrema destra, ha tenuto un primo comizio al Palazzo Esposizioni di Villepinte, a nord di Parigi, davanti a diverse migliaia di sostenitori. Oltre 2000 manifestanti antirazzisti hanno sfilato invece contro la sua candidatura, con scontri e tafferugli diffusi.
Buon ascolto

 

 

Il terzo approfondimento lo abbiamo fatto con un’insegnante precaria, che ci ha fatto un escursus sulle differenti e palesi problematiche che interessano al momento la scuola pubblica: tra obbligo vaccinale per il personale sanitario, pena la sospensione di 6 mesi a stipenzio zero, finanziamenti studiati per insegnanti “meritevoli”, la continuativa volontà politica a precarizzare sempre di più il lavoro, per citarne alcun . Abbiamo inoltre trattato assieme alcune delle rivendicazioni dello sciopero nazionale del personale scolastico proclamato il 10 Dicembre alle ore 10 da CGIL, Anief, UIL, COBAS, CUB.

Buon ascolto




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