GRIDO DI LIBERTA’ – LA PERLA DI LABUAN 14/6/2019

Riccardo

“Le Land Rover della polizia si scagliarono contro le baracche dell’insediamento. Ognuna sputava enormi volumi di gas lacrimogeno irritante. Cercavano uomini.” Il romanzo “Grido di libertò” di John Briley comincia con un’ordinaria operazione di polizia nell’apartheid,  il regime che vede in Sudafrica cinque milioni di bianchi, discendenti dei prmi coloni olandesi, opprimere venti milioni di africani che non hanno nessun diritto, nemmeno di decidere dove abitare.  Donald Woods è il direttore del “Daily Dispatch” e crede di essere molto aperto e democratico. E’ d’accordo che i “negri” non votino, poichè non sarebbero capaci di amministrarsi da soli, ma disapprova gli eccessi e gli abusi. L’incontro con Steve Biko, attivista della Black Consciousness, lo costringe a mettersi in discussione. “Un liberal bianco aggrappato ai privilegi del suo mondo, lavoro, istruzione, residenza e Mercedes, non è la persona più qualificata per insegnarci come dobbiamo reagire all’apartheid.” Woods visita la township, conosce la dottoressa Mamphele, unico medico di una piccola clinica per neri, vede uomini laceri e sfiniti ballare, cantare e giocare al calcio, e decide di assumere Mapetla nel giornale. La reazione del potere non si fa attendere. Mapetla viene arrestato mentre cammina per strada, e poi trovato impiccato in cella. Lo stesso Biko finisce massacrato su un tavolo dell’obitorio. “La morte non può essere attribuita a nessuno. L’inchiesta é chiusa.” Woods è condannato al “bando”: non può più scrivere nè incontrare più di una persona per volta oltre ai suoi famigliari. Ma ormai il liberal bianco non è più lo stesso uomo e, d’accordo con la moglie Wendy, organizza la fuga per portare in Europa la sua documentazione sull’apartheid. “Sappiamo com’é questo paese, non possiamo accettarlo né aspettare che lo cambi Dio. Dobbiamo fare quello che possiamo, e quello che posso fare io é questo libro.” “Grido di libertà” divenne un film diretto da Richard Attenborough con Kevin Kline e Denzel Washington. Buon ascolto.




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