IL TERRORE ARRIVA DA MARTE – LA PERLA DI LABUAN 8/11/2019

Riccardo

“Alla fine del XIX secolo nessuno avrebbe creduto che le cose della terra fossero acutamente e attentamente osservate da intelligenze superiori a quelle degli uomini. (…) Era iniziato tutto una sera, quando alcune esplosioni furono segnalate sulla superficie di Marte, il pianeta rosso che tutti ritenevano disabitato.” Nel 1897 Herbert George Wells scrive il romanzo “La guerra dei mondi” ambientato in Gran Bretagna, in cui immagina un’invasione dei marziani. Passano gli anni, arriva la radio e il giovane Orson Welles conduce il programma letterario “The Mercury Teather on the air” alla WABC/CBS di New York. Vuole presentare il romanzo di Wells, ma gli sembra troppo lungo e noioso, e decide di spostare l’azione negli Stati Uniti e trasformarla in uno pseudo-notiziario con collegamento sul posto. Sono le ore 20.01 di domenica 30 ottobre 1938. “Signore e signori, è la cosa più terribile alla quale abbiamo mai assistito… Aspettate un momento! Qualcuno sta cercando di affacciarsi alla sommità…. qualcuno… o qualcosa. Potrebbe essere… mio Dio! (urla di terrore in sottofondo)” Qui finisce la storia del romanzo e comincia quella del più famoso e controverso evento della storia delle comunicazioni di massa.  Migliaia di ascoltatori che si sintonizzano a programma iniziato credono di ascoltare un vero notiziario, ed é il panico. A New York la folla terrorizzata prende d’assalto il Dixie Bus Terminal di Manhattan. A Birmingham le chiese si riempiono di gente implorante e piangente. A San Francisco i volontari accorrono alle caserme, pronti a prendere le armi contro gli invasori dallo spazio. Solo il giorno dopo la situazione si normalizza. All’epoca un’invasione di marziani non era considerata un’assurdità. Nel 1893 Giovanni Virginio Schiapparelli, direttore dell’Osservatorio di Brera, aveva scoperto sulla superficie marziana una rete di canali che presupponevano una civiltà evoluta. Dopo di che il pianeta rosso era entrato nell’immaginario collettivo, dalla trilogia “John Carter su Marte” di Edgar Rice Bourroughs (il creatore di Tarzan) del 1912 al film “Aelita, la regina di Marte” del 1924 (il primo film russo di fantascienza) a “Straniero in terra straniera” del 1961 di Robert Heinlein che divenne un romanzo cult della controcultura. Il 25 luglio 1976 la sonda Viking 1 fotografa sulla superficie marziana un grande volto umano, secondo molti l’ultimo messaggio di una civiltà estinta. Sulla Notte dell’Invasione del 1938 continuano tuttora le discussioni e le ipotesi. Secondo alcuni il panico é stato artificiosamente amplificato negli anni successivi per giustificare un più rigido controllo dell’informazione. Secondo altri dietro Orson Welles c’era un esperimento segreto della Rockfeller Foundation per testare le reazioni dell’opinione pubblica davanti a notizie clamorose. Purtroppo sia i canali che il volto su Marte si sono rivelati solo delle illusioni ottiche. Buon ascolto.

Sergio De Santis “Hoax! – Storie di imbroglioni, burloni, truffatori e semplici bugiardi” 2011.

Houseman J. “Panico! Arrivano i marziani!” in Klein A. “Eroi dell’inganno” 1962.




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