New Weird Australia, outsiders agli antipodi

L’Australia sembra fatta apposta per i freaks, una specie di america in miniatura con una pericolosa commistione tra carcasse di auto,  esotismo canguresco, tribalismo e surf. Da Canberra a Sidney fino agli outbacks più pericolosi e infestati da grossi alligatori,  vostro inviato Outsider cercherà di stanare in qualche settimana le oscure scene. Agili come canguri le musiche oscillano, scorrono e corrono, si mescolano e si nascondono tra glowness al neon e rituali aborigeni…


Le radici di questo suono affondano nel Nuovo Galles del Sud da dove provengono i NECKS, seminale trio specializzato in improvisazioni circolari su temi sospesi tra minimalismo e percussività atmosferica. Chris Abrahams al piano e Hammond Tony Buck  alla batteria e chitarra elettrica e Lloyd Swanton al basso e contrbbasso. Se non li avete mai ascoltati, fatevi trascinare via.
Dall’altra parte del continente Campbell Kneale, in arte Birchville Cat Motel, alchimista del suono drone tra inferno e paradiso.
In mezzo a questi spasmi gli ampi spazi, le luci delle città scintillanti e una sensibilità particolare per le musiche per la mente.
Allora vi propongo una playlist piena di marciume, glowness cantinara e se volete new age barbona, increspature elettroniche, aboriginal wave e, naturalmente gli assolazzi, a richiamare i grandi spazie e i grossi sballi.

Blank Realm – Full Moon Door
Infinite Decimals – 000801066
No Zu – Acropolis from the new age
Peon – Distension
Pollen Trio – Paleburstth
Red Plum Snow – I would Die for you
Secret Birds – Black TeeYouth
Forenzics – Dub scab from build ruins
Document Swell – Rainforestation

Occhio alla  New Weird Australia.
Stay Blackout!




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