SHIRLEY JACKSON – LA PERLA DI LABUAN 12/4/2019

Riccardo


“La lotteria come i balli in piazza, il club dei ragazzi e la festa di fine autunno, era diretta dal signor Summers. Era un uomo gioviale dalla faccia rotonda, che gestiva il negozio di carbone”. Il 26 giugno 1948 i lettori del “New Yorker” furono sconvolti dal racconto “La lotteria” dell’esordiente Shirley Jackson, molti disdirono l’abbonamento, ma qualcuno riconobbe una grande scrittrice. Gli abitanti di una cittadina anonima ogni anno eseguono un rito ancestrale e sanguinario. Tra essi pacifici e onesti padri e madri di famiglia, la simpatica zitella, il nonno brontolone e i bambini che giocano in piazza, e nessuno ha il minimo dubbio di fare qualcosa di sbagliato o disdicevole. Si deve fare perché si é sempre fatto. “La faccenda durava due ore, sicchè si poteva cominciare alle dieci e chiudere in tempo per l’ora di pranzo.” Poi Shirley Jackson continuò a scrivere, il suo capolavoro è “L’incubo di Hill House” del 1959 (in Italia “La casa degli invasati”) “Il silenzio gravava perenne sul legno e sulle pietre di Hill House, e qualunque cosa vagasse sin lì vi andava sola.” La protagonista Eleanor accetta l’invito a passare alcuni giorni in una casa infestata soprattutto per sfuggire a una situazione famigliare difficile e infelice. I fenomeni paranormali la turbano fino al suicidio. Per tutto il romanzo non é chiaro se a Hill House ci sia davvero un fantasma o se i fenomeni sono provocati dai poteri inconsapevoli di Eleanor. Ma forse la casa voleva e aspettava proprio lei. Dal romanzo furono realizzati i film “Gli invasati ” del 1963 e “Haunting – Presenze” del 1999. Stephen King in “Danse macabre” include “L’incubo di Hill House ” tra i più grandi romanzi del soprannaturale insieme a “Il giro di vite” di Henry James. Shirley Jackson morì nel 1965 a soli 48 anni per insufficienza cardiaca. Buon ascolto.




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