Stakka Stakka #86 – The Future is Malware – [18 Novembre]

Stakka Stakka

Una puntata scivolata nel raccogliere le notizie più curiose dal cyberspazio.
Vi lascio spulciare tra le notizie menzionate durante la trasmissione.

News

I bitcoin scomparsi da Silk Road

Il sequestro dei siti di streaming

L’AI che scambia gli albitri pelati per dei palloni

La fondazione degli 007 italiani su sicurezza informatica e 5G

Il nazi wannabe divenuto celebre su twitter

Attacco hacker o semplice ricerca su twitter?

Un nazi dichiarato dice di aver creato delle reti wifi honeypot a cui far collegare i manifestanti di Portland, dicendo che con correlazioni cose sia riuscito a creare un grafo sociale degli “antifa” e rivelarne l’identità.
In un forum di camerati sono salvati gli screenshot del grafo

Palesemente è un grafo fatto gephi con delle clusterizzazioni a cazzo, lui per darsi veridicità pubblica delle foto in cui si mostra in azione, comunque è palese che probabilmente ha semplicemente scrapato le API di twitter.

L’unione europea dichiara guerra alla cifratura end-to-end

Merita abbastanza, sui processi decisionali interni di fb, come le varie manovre per “contrastare le fake news” siano state prese su misura per favorire le fonti d’informazione destroidi, razziste e cospirazioniste.

Un’articolo veramente ben fatto sulla questione referendum gig economy california, vale la pena di leggerlo per intero.

Come le agenzie europee rivendono il vecchio materiale di addestramento e spionaggio alle agenzie di sicurezza in Medio Oriente, Nord Africa e Balcani.

Guillotine Watch

Scopiazzando una bella idea del nostro (mio?) amato naked capitalism, inauguriamo una nuova rubrica per cercare di osservare più da vicino le grandi multinazionali della tecnologia.

Il possibile vaccino covid ha fatto schiantare il valore delle azioni di zoom
Elon musk prima contro il vaccino per covid, adesso contro i test antigenici
Apple versus alternanza scuola lavoro in Cina.

L’angolo della paranoia: riconoscimento facciale

Passato il referendum per vietare l’uso del riconoscimento facciale da parte della polizia a Portland.

Ma prima ancora: a Portland degli attivisti costruiscono un rete neurale per identificare i poliziotti.

In francia con il progetto Capture the Police hanno creato un database simile, un’artista italiano ha affisso per le strade di parigi i volti dei poliziotti

Sullo stato dell’impiego del riconoscimento facciale nell’apparato repressivo cinese.




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