Tunisi: Il forum sociale tra contraddizioni e speranze

Il World Social Forum si è aperto ieri a Tunisi con un corteo di 40.000 persone e la presenza asfissiante dei corpi dello stato. Prima dell’inaugurazione del Forum circa 315 persone sono state arrestate per ragioni di sicurezza (opinioni politiche, droga e “offesa dei costumi”). Ieri era stata respinta anche la delegazione di Sans Papiers europei della Coisp rimpatriati a Genova e stamattina è stato arrestato un militante curdo dell  (vedi comunicato riportato sotto).

Questi i prodromi di un Forum che si contraddistingue per l’asfissiante presenza del regime ennhadista (sempre più odiato dalla popolazione) e la disperazione di una situazione economica e sociale contraddistinta da crisi economica e repressione poliziesca. Forte, come contraddizione politica che entra anche dentro i lavori del Forum, lo scontro sui percorsi di liberazione femminili.

Cresce inoltre l’insoddisfazione verso il regime e l’adesione, soprattutto giovanile, per il Fronte Popolare (aggregato delle principali forze di sinistra del paese)

Ascolta la diretta da tunisi con la giornalista e antropologa Anna Maria Rivera

 amnnamaria_rivera_tunisi

 

Comuncato stampa: Continua la criminalizzazione dei Kurdi in Europa

Yılmaz Orkan,  vice-Presidente del KON-KURD (Confederazione delle Associazioni Kurde in Europa) e membro del KNK (Congresso Nazionale Kurdo)

è stato arrestato questa mattina in Belgio, all’aereoporto di Bruxelles, dove si accingeva a salire a bordo di un volo per Tunisi. Orkan era diretto in Tunisia per partecipare al World Social Forum ma è stato fermato in base ad un mandato emesso dalla Spagna, in relazione all’ultima operazione politica contro i Kurdi che ha portato all’arresto di 6 di loro in Spagna e 17 in Francia lo scorso 6 Febbraio. Condanniamo con forza l’ennesima azione di criminalizzazione dei Kurdi in Europa, che ha preso di mira ancora una volta un rappresentante politico, membro del KNK, dopo quanto accaduto ad Adem Uzun lo scorso Ottobre. 

Chiediamo alle autorità belghe l’immediato rilascio di Yılmaz Orkan.

UIKI Onlus – 26 Marzo 2013




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