Luci olimpiche a San Siro: all you can buy minuto per minuto

Scritto dasu 1 Novembre 2019

Si è risolto il lungo braccio di ferro sul prato di San Siro e non ha vinto la vocazione popolare del football: non le mignonettes di Stock84 o Roberto Bortoluzzi dallo studio centrale che subentra sulla voce arrochita dalle gauloises di Sandro Ciotti; e neanche il prato stesso, perché si trasforma la fruizione e non solo lo spazio dell’evento sportivo, quindi più che il prato importa il cemento riversato sopra.

Si costruirà un nuovo stadio a 150 metri dal monumento conosciuto in tutto il mondo, che verrà in qualche modo recuperato senza poi poterne immaginare un uso alternativo a quello postmoderno al fianco, dove il divertimento è dato dallo shopping, dal food street a caro prezzo, dalla privatizzazione dello spazio e finanziarizzazione dell’attrazione degli eventi sportivi.

Il tutto per consentire un primo business dato dalla costruzione e dal consumo di suolo di una grossa fetta di territorio di alto valore nella zona ovest di Milano, ora oggetto di speculazione, per poi regalare ai due club l’altro grosso affare rappresentato dalla possibilità di fare cassa attraverso i propri negozi, catalizzatori di turisti e frequentatori di un nuovo polo attrattivo della ricca movida cittadina. Al centro della disputa c’era anche il sindaco dell’Expo Sala, che, dopo il tentativo di restaurare il vecchio senza imporre un nuovo stadio alla metropoli meneghina, ha “compreso” le esigenze di privatizzazione di strutture nuove del capitale privato e quindi ha concesso questa snaturamento del Meazza con la costruzione della nuova struttura postmoderna, anche se le concessioni fatte permettono di dubitare che ci possano essere introiti di urbanizzazione a fronte di questo nuovo regalo al profitto privato. Ce ne ha parlato Abo:

Annullamento delal vocazione popolare. Food hub business, rigorosamente privato

Vedremo, intanto come diceva Abo la cittadinanza si sta mobilitando nel tentativo di evitare un nuovo scempio del territorio e l’11 novembre ci sarà una prima assemblea cittadina alla cooperativa Labriola nel Gallaratese per evitare questo nuovo scempio. E infatti il collettivo Off Topic si sta mobilitando, come durante la precedente finanziarizzazione del divertimento: l’Expo.

https://www.offtopiclab.org/san-siro-le-ragioni-di-un-conflitto/

 


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