Operazione repressiva «Il Ritrovo» Arresti e perquisizioni a Bologna

Scritto dasu 14 Maggio 2020

7 arresti e 5 obblighi di dimora con firme quotidiane e rientro notturno. Questo il bilancio dell’ultima operazione repressiva, denominata “il ritrovo”, nel capoluogo emiliano.
Pesanti le accuse, associazione sovversiva con finalità di terrorismo, il tristemente celebre 270bis, con altri reati minori a costellare il dispositivo. Istigazione a delinquere, manifestazioni non autorizzate, danneggiamento, imbrattamento e per un compagno l’accusa di incendio relativa all’attacco contro alcune antenne per le telecomunicazioni situate in località San Donato a Bologna e destinate alla trasmissione delle reti televisive nazionali e locali. Sul luogo venne lasciata la scritta «Spegnere le antenne, risvegliare le coscienze. Solidali con gli anarchici detenuti e sorvegliati».

Nel corso dell’operazione scattata nel cuore della notte tra martedì 12 e mercoledì 13 maggio sono anche state perquisite tutte le abitazioni degli indagati, nonché lo spazio di documentazione anarchico Il Tribolo, l’immancabile covo anarchico fondamentale nella costruzione dell’apparato inquisitorio.

All’indomani degli arresti proviamo a far luce su questa ennesima ondata repressiva e a ipotizzare qualche riflessione. A partire da quanto emerso da una veloce lettura delle carte giudiziarie, da cui si evince come le indagini fossero ormai chiuse da oltre 9 mesi, e da alcune note della procura di Bologna che non ha mancato di sottolineare il supporto e la solidarietà espressa dai compagni e dalle compagne fuori e dentro il carcere della Dozza dove sin dall’inizio dell’emergenza covid la tensione è sempre rimasta altissima. E sempre in merito all’epidemia rimane significativo come all’interno della stessa nota si evidenzi che le misure cautelari assumano una «strategica valenza preventiva volta ad evitare che in eventuali ulteriori momenti di tensione sociale, scaturibili dalla particolare situazione emergenziale [legata all’epidemia di coronavirus], possano insediarsi altri momenti di più generale campagna di lotta anti-Stato».

 

 

Questi gli indirizzi per scrivere e mandare un saluto:

Giuseppe Caprioli, Leonardo Neri
C. R. di Alessandria “San Michele”
strada statale per Casale 50/A
15121 Alessandria

Stefania Carolei
C. C. di Vigevano
via Gravellona 240
27029 Vigevano (PV)

Duccio Cenni, Guido Paoletti

C. C. di Ferrara
via Arginone 327
44122 Ferrara

Elena Riva, Nicole Savoia
C. C. di Piacenza
strada delle Novate 65
29122 Piacenza


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