Quando è troppo è troppo – Microfoni aperti 5/06

Scritto dasu 5 Giugno 2020

Oggi siamo scesi in strada a cercare di raccogliere dei contributi sulla violenza poliziesca e istituzionale che subiscono i corpi.
Agganciandoci all’omicidio di Stato di George Floyd a Minneapolis, abbiamo cercato di ricostruire con chi abbiamo incrociato la percezione diffusa nel tessuto sociale delle violenze e delle discriminazioni.

I contributi che abbiamo raccolto sono stati eterogenei, difficili da commentare senza inquadrarli preliminarmente in un’interpretazione. Questo approccio vuole essere un esperimento per cercare di portare la radio tra le persone, nelle strade e nei conflitti. Certamente ci assumiamo il compito di perfezionarne il metodo, per renderlo più adeguato e il più possibile reciproco. La posizione che ci proponiamo di assumere non vuole essere quella di “distaccate”, né tantomeno “obiettive” commentatori, in un’ottica dall’alto, ma vorrebbe creare complicità dove c’è solitudine, dare la possibilità di una voce a chi non ce l’ha, creare occasioni di confronto, riconoscimento e possibile rottura con l’ordine esistente.

Ascolta le testimonianze raccolte in strada, a Porta Palazzo

 

…e alcune voci dalla baraccopoli “rom” di via Germagnano sotto sgombero….

 

…mentre negli studios di via Cecchi arrivavano commenti e contributi:

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