AL SERVIZIO SEGRETO DI SUA MAESTA’ – LA PERLA DI LABUAN 16/10/2020

Riccardo

“Era una di quelle giornate in cui la vita pareva a James Bond un sei-quattro al tennis.” Nel 1952 Ian Lancaster Fleming scrive “Casino Royale” il primo romanzo con James Bond, agente segreto 007 con licenza di uccidere. L’autore utilizza la sua esperienza nel servizio segreto britannico e presta al protagonista la propria concezione del mondo e stile di vita. Bond rappresenta l’impero britannico che porta la civiltà e la cultura nel mondo. I nemici sono soprattutto latini o slavi. I peggiori sono i mezzo sangue, il dottor No é figlio di un missionario tedesco e una donna cinese, Ernst Stavro Blofeld ha avuto il padre polacco e la madre greca. Il suo ideale di bellezza femminile è italiano. “Si chiamava Dominetta ed era nata a Bolzano. Portava un largo cappello di paglia inclinato maliziosamente sugli occhi.” Nel 1963 i produttori Albert Broccoli e Harry Saltzam realizzano il primo film “Agente 007 – Licenza di uccidere” interpretato da Sean Connery, ed esplode la bondmania. Lo schema fisso vede una bellissima donna sua nemica che a metà del film cede al suo fascino e passa dalla sua parte. Unica eccezione in “Operazione Goldfinger” é la pilota aerea acrobatica Pussy Galore che é omosessuale. “Rinfoderi il suo fascino, con me non funziona.” I gusti di Bond in fatto di bevande, auto, abiti, sigarette e profumi sono oggetto di redditizi contratti tra gli editori e le aziende del settore. Presto arrivano le imitazioni tra cui si distinguono gli italiani con gli agenti 070, 077 ecc. (l’importante é che nella sigla ci siano almeno uno zero e un 7). La bondmania sfiorò soltanto Fleming che morì nel 1964 ucciso dall’alcol e dalle sigarette. Il primo attore a prestare il suo volto a Bond non fu Sean Connery ma Barry Nelson. La spia play boy reale che servì a Fleming da modello fu Porfirio Rubirosa, marito di Flor de Oro, figlia del dittatore Trujillo di San Domingo, che morì nel 1965 schiantandosi ubriaco in auto contro un albero del Bois de Boulogne presso Parigi. “Bond era di pessimo umore. La sua segretaria si era presa l’influenza ed era stata rimpiazzata da una pupattola prelevata dal pollaio dattilografe.” Buon ascolto.




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