Anarres del 13 marzo. L’illusione democratica. Società senza Stato. I media alla corte del Conte-Re. La guerra ai poveri al tempo del coronavirus…

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Come ogni
venerdì abbiamo fatto il nostro viaggio settimanale su Anarres, il pianeta delle utopie concrete. Dalle 11 alle 13 sui 105,250 delle libere frequenze di Blackout. Anche in streaming.

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Dirette, approfondimenti

La democrazia ha i piedi di argilla. L’illusione democratica si è sciolta come neve al sole di fronte all’epidemia. Si accettano con entusiasmo provvedimenti ex cathedra del presidente del consiglio: nessun dibattito, nessun passaggio dal tempio della democrazia rappresentativa, ma semplice editto. Chi non lo rispetta è un untore un assassino, un criminale e non merita pietà.
In questo modo i veri responsabili, quelli che tagliano la sanità e moltiplicano la spesa militare, quelli che non garantiscono le mascherine neppure agli infermieri, quelli che militarizzano tutto ma non fanno i tamponi perché “costano 100 euro” si firmano l’assoluzione con il plauso dei prigionieri della paura.
Ne parliamo con Salvo Vaccaro, docente di filosofia politica all’Università di Palermo

“Contro la gerarchia e il dominio. Potere, economia e debito nelle società senza stato” Ce ne parla Andrea Staid, antropologo ed autore di questo libro, che ricorda l’importanza dello sguardo antropologico per spezzare l’immagine di un mondo ad una dimensione in cui siamo forzati a vivere.
La vocazione dell’antropologia interpretativa non è di rispondere alle nostre domande più profonde, ma di mettere a disposizione risposte che altri hanno già dato e includerle così nell’archivio consultabile di ciò che l’uomo ha detto.

I media alla corte del Conte-Re.
Il massacro durante durante la rivolta dei prigionieri chiusi in galere sovraffollate senza nessun provvedimento a loro tutela.
Gli infermieri sono minacciati di licenziamento se raccontano la verità ai media, sono eroi solo se stanno zitti.

La guerra ai poveri al tempo del coronavirus. Atto II: la guerra non si ferma. Missioni militari, esercitazioni, poligoni di tiro vanno a pieno ritmo. E intanto i militari diventano poliziotti. Il processo di osmosi cominciato qualche decennio fa arriva a compimento. Nel frattempo è scattata “Defence Europe”, mega esercitazione militare, che è stata ridimensionata, ma non annullata.
Ne parliamo con Daniele Ratti, antimilitarista

Wild C.A.T. Collettivo Anarco-Femminista Torinese
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Federazione Anarchica Torinese
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