BLACK PANTHER PARTY – LA PERLA DI LABUAN 7/9/2018

Riccardo

“Abbiamo bisogno di un programma che la nostra gente possa capire, che esprima i suoi problemi e le sue esigenze.” Proviamo a rivisitare la storia e il mito delle Pantere Nere con il racconto autobiografico “Cogliere l’occasione!” di Bobby Seale, uno dei fondatori. Dopo la “calda estate” del 1966 in un centro di assistenza sociale di Oakland (California) Huey Newton (24 anni) e Bobby Seale (30 anni) decisero che il movimento per i diritti civili non poteva bastare e ci voleva qualcosa di più. Poco dopo si unisce Eldridge Claver che cura il giornale e la propaganda. All’inizio uno dei tanti gruppuscoli militanti afroamericani, il Partito delle Pantere Nere per l’Autodifesa (questo era il nome completo) si fa subito notare con i baschi neri, gli occhiali neri, le giacche di pelle nera e i fucili esibiti in ogni occasione. Ma tra le attività ci sono anche le colazioni gratuite per i bambini dei ghetti, le scuole elementari autogestite e i centri di informazione sanitaria. Si pone subito il problema del rapporto con i “radical” bianchi. “Comprammo cento pacchi del Libretto Rosso e andammo a venderli nel campus a un dollaro l’uno. Nel giro di un’ora non ce n’era più uno. Impressionante!” In pochi anni le Pantere aprono sedi in tutti gli States, anche se il centro di forza resta Oakland, il giornale vende 130.000 copie, e l’FBI diretto da Edgar Hoover vara il programma segreto di provocazione e annientamento Cointelpro. Il BPP era molto maschilista, ma c’erano anche le “sorelle” tra esse Elaine Brown, scrittrice, cantante e attivista tuttora vivente. Vennero gli assassinii, gli arresti e le rotture, la più devastante quella tra Newton e Cleaver. L’FBI sfruttò e amplificò ma non creò dal nulla le contraddizioni in cui le Pantere rimasero invischiate, che erano le contraddizioni degli anni 70. L’ultima scuola per i bambini chiuse nel 1982 per mancanza di fondi, ma il partito di fatto non esisteva più. Nel 1989 Huey Newton fu ucciso da uno spacciatore di crack. Nel 1998 Eldridge Cleaver morì di cancro, negli ultimi anni si era avvicinato alla destra religiosa. Bobby Seale è ancora vivo. “Guardiamoci intorno e ci renderemo conto che l’oppressione esiste. I lavoratori sono sfruttati, la maggior parte degli abitanti di questo paese sono sfruttati. Come popolo dobbiamo cogliere l’occasione!” Buon ascolto.

Per chi vuole saperne di più:

Paolo Bertella Farnetti “Pantere Nere – Storia e mito del Black Panther Party” Shake Edizioni Underground 1995 (disponibile presso la distro di Radio Black Out)




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