Brasile: resistenza nei quilombo e scioperi nelle metropoli

Lunedi 8 giugno durante la trasmissione “Aguaplano” condotta da Barbara abbiamo sentito in diretta Manfredo, compagno torinese da diversi mesi residente a Salvador de Bahia, in Brasile, che avevamo già sentito l’anno scorso in occasione delle manifestazioni popolari contro i Mondiali di Calcio.

Questa volta ci ha raccontato innanzitutto la sua rocambolesca visita agli abitanti del quilombo (comunità nera di discendenti degli schiavi) del Rio Macaco, vicino a Salvador. Questa comunità, secondo le leggi recentemente varate dal governo di centrosinistra, ha finalmente ottenuto dal tribunale 100 ettari di terreno (su cui abitava ormai da centinaia di anni!), ma è circondata da un’installazione della marina militare brasiliana che impedisce attraverso muri e checkpoint l’accesso ai non residenti, rendendo la vita simile a quella dei palestinesi sotto occupazione. A sostegno degli abitanti di Rio Macaco è nato un movimento di solidarietà.

In secondo luogo si è parlato dei massicci scioperi contro i tagli a sanità e istruzione imposti dal governo di Dilma Rousseff, rieletta lo scorso autunno, scioperi che hanno visto scendere in piazza soprattutto la categoria degli insegnanti.

Tra gli abitanti dei quilombo e gli strati salariati delle metropoli non c’è una saldatura stretta ma non mancano occasioni di collegamento e visibilità su scala nazionale, come il congresso delle organizzazioni quilombole tenutosi recentemente a Brasilia.

Tutte queste istanze sono importanti perchè rappresentano una contrapposizione e un modello di sviluppo alternativo al neoliberismo e alle sue profonde diseguaglianze.

Ascolta la diretta con Manfredo:

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